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Che cos’è la cervicalgia
Per cervicalgia si intende dolore alla cervicale, ovvero a quella porzione di colonna vertebrale che corrisponde alla regione del collo. La cervicalgia può manifestarsi in modo acuto con un torcicollo fastidioso, ma che si risolve generalmente nell’arco di 1-2 settimane, oppure in forma cronica con un interessamento più o meno importante delle vertebre cervicali. Nelle forme acute, il dolore è associato ad un blocco improvviso della mobilità a causa di una forte contrattura dei muscoli cervicali, mentre nelle forme croniche, la mobilità è ridotta a causa di una rigidità delle vertebre ed il dolore, può essere anche di tipo radicolare con formicolii e intorpidimenti agli arti superiori. In questo caso parliamo infatti di ernie e protrusioni cervicali.
In sintesi, possiamo dire che il dolore alla cervicale può manifestarsi sia in persone sane in seguito a posture sbagliate, colpi di freddo o incidenti (colpo di frusta), sia in persone anziane o con altre patologie di natura più sistemica (artrite, artrosi, ecc.). Insieme alla lombalgia rappresenta il disturbo più frequente della colonna vertebrale, infatti si stima che in Italia riguarda circa 15 milioni di individui e che il 60% della popolazione abbia riscontrato almeno un episodio di cervicalgia nell’arco della propria vita.
Consigli per la prevenzione

Nella maggior parte dei casi il dolore alla cervicale è dovuto ad una cattiva postura protratta nel tempo. Purtroppo, bisogna ammettere che una postura sbagliata di questa porzione del rachide è una condizione molto frequente nell’era contemporanea, in quanto la flessione prolungata del collo (che corrisponde al piegamento in avanti della testa) si manifesta in molti contesti quotidiani, dal lavoro in ufficio fino al tempo libero trascorso al pc o su uno smartphone.
Pertanto, la prevenzione passa soprattutto da alcuni accorgimenti pratici da riportare in queste situazioni. Ad esempio, è fondamentale posizionare il computer sempre all’altezza degli occhi e in modo centrato, mentre il cellulare andrebbe utilizzato quantomeno in posizioni confortevoli e soprattutto non durante lo svolgimento di altre attività che comportano la rotazione della testa.
Infatti, la postura peggiore per il collo è quella che comporta un piegamento in avanti del collo associato ad una rotazione laterale. Invece, ogni giorno assistiamo a scene di persone che chattano mentre guidano, mentre fanno palestra e mentre camminano.
Infine, molte persone assumono una postura errata anche durante il sonno, sia a letto a causa di cuscini e posizioni inadeguate, sia su divani e poltrone di pessima qualità o dall’imbottitura usurata dal tempo.
Molti dimenticano che l’uomo passa circa 1/3 della propria vita a dormire, pertanto risparmiare sulla qualità del sonno è un errore molto comune che rischia però di compromettere il proprio benessere psicofisico.
Cosa fare se si soffre di cervicalgia
In caso di episodi acuti caratterizzati dall’impossibilità di muovere il collo per un periodo inferiore alle quattro settimane, la terapia più indicata è il riposo, a cui può essere aggiunto un massaggio da parte di un fisioterapista esperto. Inoltre, è importante ridurre le condizioni di stress emotivo, in quanto l’ansia e la tensione spesso si manifestano con un irrigidimento del collo.
Infine, è consigliato adottare posizioni che siano rilassanti per il proprio corpo, utilizzando cuscini e poltrone relax per cervicale che siano di buona qualità. Infatti, un errore molto diffuso è quello di assumere posizioni errate durante l’effetto dei farmaci antidolorifici; in altre parole, non sentendo il dolore, si assumono posture errate per troppo tempo.
In caso di episodi ricorrenti o associati a sintomatologia più importante, come dolori di tipo radicolare che si estendono a spalle, braccia e mani, si consiglia invece subito una visita da un medico specialista. In ogni caso, le regole della prevenzione e del riposo corretto restano sempre valide e, a seconda dell’età e delle patologie associate, si consigliano esercizi di mobilità o di rinforzo della muscolatura del collo.
Come scegliere una poltrona se si ha dolore alla cervicale

Prima di tutto è importante precisare che una poltrona per cervicale non va confusa con una sedia da ufficio ergonomica. Infatti, la prima è indicata per regolare in modo ottimale la funzione del riposo, mentre la seconda serve a rendere più confortevole la posizione che si assume nelle ore lavorative. Pertanto, per chi soffre di cervicale o è comunque a rischio perché svolge un lavoro usurante, si consiglia l’acquisto di entrambe.
Prima di scegliere una poltrona relax per cervicale bisogna assicurarsi che:
- il poggiatesta sia reclinabile, ruotabile ed elevabile;
- la testiera possa essere regolata in modo indipendente;
- la poltrona sia girevole per ridurre i movimenti stressanti di rotazione del collo e del tronco;
- la poltrona abbia una struttura robusta;
- l’imbottitura sia comoda e traspirante, magari con l’utilizzo di 30mm di Gaia.
Le migliori poltrone per chi ha problemi alla cervicale
La linea Orthomatic vanta diversi modelli di poltrone relax per la cervicale ed ognuna di esse ha delle peculiarità che la rendono praticamente unica. La Poltrona Relax Girevole Tokyo, oltre ad avere un design che la rende ideale per ambienti raffinati, vanta una meccanica a 2 motori e un meccanismo che ruota l’inclinazione del poggiatesta. Questa funzione permette di regolare il comfort del collo sia in posizione verticale che in posizione orizzontale dello schienale, rendendola perfetta per chi ha problemi alla cervicale.
La Poltrona Ortopedica Vita si caratterizza per le 4 ruote piroettanti, la falda superiore del cuscino realizzata con uno strato di Gaia e la disponibilità sia a 2 motori che 4 motori lift. Oltre alle classiche posizioni relax e lift, Vita può infatti assumere altre posizioni molto funzionali ai fini ortopedico-sanitari, utili soprattutto nei casi in cui si abbiano esigenze fisiche che obbligano a restare seduti in poltrona molto tempo.
La Poltrona Relax Cristel è dotata di un meccanismo che permette la rotazione del poggiatesta regolando il comfort del collo sia in posizione verticale che in posizione orizzontale dello schienale.
La Poltrona Ortopedica Sanity infine, ha un poggiatesta elevabile ed una seduta in memory. Tra le sue peculiarità i poggiatesta laterali: si tratta di elementi che danno alla poltrona un ulteriore elemento utile alla comodità e al benessere.
Infine, Sanity permette la rotazione del poggiatesta, una funzione che garantisce di regolare il comfort del collo sia in posizione verticale sia in posizione orizzontale dello schienale.
N.B. Ricorda che le poltrone classificate come dispositivi medici danno diritto ad un rimborso del 19% della spesa allegando la fattura alla dichiarazione dei redditi.



